HELGA WITTROCK 

Tanti i misteri, molti i punti interrogativi, poche le risposte certe su chi fosse veramente Helga Wittrock...


Non ci sono pervenute purtroppo molte informazioni riguardo a questa misteriosa donna, eppure ella ebbe un ruolo di estrema importanza per il Principe Raniero Alliata, noto come il Principe Mago. Infatti fu proprio durante una visita a un amico che il Principe Raniero rimase folgorato dalla presenza di un esile ma avvenente ragazza di origine Norvegese.
Ella faceva la bambinaia a casa degli: Hardouin di Belmonte D'Addaura, e apparve a gli occhi del Principe come una ragazza: minuta, fragile e bella. Aveva dei lunghi capelli rossi, e non appena il suo sguardo incrociò quello del Principe Raniero Alliata, egli si sentì avvampare dentro, e così, senza troppi raggiri di parole, la invitò al suo castello.
Anche Helga rimase stregata sin da subito dal Principe Mago, tant'è che, le era bastato davvero poco per innamorarsene. Così, dopo solo due giorni dall'invito, prese le poche cose che aveva, e si presentò a Villa Alliata, non curante dal fatto che, da quel momento in poi la sua vita sarebbe cambiata drasticamente per sempre. 
Infatti, malgrado il suo dissenso, ben presto Helga Wittrock divenne la concubina del Principe Raniero Alliata, vivendo dunque una vita che la privava da ogni gioia, ma anche da ogni forma di decoro.
Ella infatti, fu sempre più preda della sua stessa mancanza di forza di opporsi alla volontà del Principe Raniero Alliata, soddisfacendo di conseguenza, non soltanto i suoi appetiti sessuali, ma diventando anche oggetto di sperimenti, dimostrando per l'inaspettato di ella ma anche del Principe Mago, di possedere doti extrasensoriali.
Successivamente ella rimase incinta, e questa notizia che avrebbe dovuto entusiasmare il Principe Raniero Alliata, in realtà lasciò egli impassibile e indifferente. Così, dopo cinque mesi di gravidanza senza oltretutto assistenza e cure mediche, Helga decise di partire, per fare ritorno dai proprio familiari. Ancora una volta il Principe Mago si dimostrò essere impassibile, e lasciò che Helga uscisse da quella villa, ma...purtroppo accadde una grande disgrazia. Ella inciampò sugli scalini della vettura, e così cadde a terra, e a causa dell'urto sui binari, perse il bambino. 
A quel punto per Helga tornò tutto come prima, ossia serva del Principe Mago, segregata nelle stanze di una torre, costretta a vivere una vita che non aveva più gli stessi colori e profumi di una volta. Nel suo cuore e nella sua testa ormai qualcosa era cambiato, e così nei giorni a seguire tendò il suicidio. Il Principe Raniero Alliata trovò Helga quasi carbonizzata, accanto a delle bambole avvolte completamente dal fuoco. Così pur di salvarla egli la portò subito all'ospedale, dove Helga vi rimase ricoverata per tre mesi, assistita dalle suore. 
A questo punto avvennero due miracoli, il primo fu che Helga si convertì al cattolicesimo, il secondo invece fu che, il Principe Raniero Alliata capì di amare così tanto Helga da decidere di sposarla. 
Alla cerimonia egli si presentò con un abito bianco, accompagnato da Helga, e fecero festa in un ristorante sul lungomare di Romagnolo.
Finalmente Helga Wittrock realizzò a questo punto il suo sogno di essere diventata moglie e principessa, ma pretese che fossero allontanate tutte le donne dal castello. Egli acconsentì pur concedendosi le sue solite scappatelle, ma ovviamente adesso in maniera cauta e non più spudorato come era stato in passato. 
Ciò nonostante, questo sogno della Principessa Helga Wittrock durò troppo poco, poiché la morte la colse prematuramente. 
Il Principe Mago per il dolore che provò decise di non sposarti più, e ben presto così dovette fare i conti con la solitudine, la vecchia, e pure una malattia che lo ridusse quasi del tutto immobilizzato.
Se volete conoscere la vita del Principe Raniero Alliata cliccate qui <---

P.S: Non ho trovato foto di Helga Wittrock, così ho inserito un'immagine approssimativa. Se trovate una sua foto, oppure informazioni riguardo alla sua morte, potete scrivermi qui sotto nei commenti. Distinti saluti Rosalia Rossella Matanza.

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